TAEKKYON2016

TAEKKYEON 2016 ,76° PATRIMONIO UNESCO :UNA PAGINA DI STORIA!

TAEKKYON2016Il mese di agosto 2016 si conclude la prima tappa di un percorso iniziato nel 2014 in terra di Korea del Sud .Già nominato presidente per l associazione italiana taekkyeon Charles Cromwell,seguito dai maestri che hanno seguito e concluso le basi per diventare ufficialmente istruttore di Taekkyeon,citiamo i nomi Domenico L’ Erario ,Demita Martino ,Davide DiGiuseppe,Pizzolante Giuseppe ,Isacco Simeone,la scorsa volta anche i tecnici Pillolla Giorgio ,Cazzato Marco e lucio H2Q.Adesso seguendo le direttive della federazione Koreana il taekkyeon verra’ diffuso in tutto il mondo come disciplina marziale del benessere e mezzo di difesa personale.A seguire cenni storici del TAEKKYEON.

un’arte marziale che risale sicuramente a prima dell’occupazione giapponese della Corea, e che stava per scomparire: è il taekkyeon(택견) che ha origini molto antiche e si ritiene che fosse praticato dalle classi dominanti coreane già prima del sesto secolo. Conoscendo gli antefatti e le origini di questo sport ancor poco noto all’estero, si capisce perché, proprio in riconoscimento del suo carattere tipico e tradizionale, nel 1983 il governo coreano gli abbia assegnato il titolo di “importante proprietà culturale intangibile”, unica delle arti marziali praticate in Corea ad aver ricevuto questo onore.

Durante i trentacinque anni dell’occupazione giapponese (1910-1945), questo sport fu messo al bando, tanto che quasi se ne perse traccia. Fortunatamente, però, uno dei maestri di taekkyŏn del periodo Chosŏn, Song Tŏk-ki, era sopravvissuto e questo grande maestro ebbe la possibilità di trasmettere le sue conoscenze ai giovani coreani, guadagnandosi così il titolo di “tesoro culturale vivente” per il taekkyeon.

La fase di un incontro dimostrativo di taekkyeon

Nel 1984 Lee Yong-bok, che aveva imparato il taekkyeon da Song Tŏk-ki e dal suo migliore allievo Shin Han-sŭng, fondò l’Istituto coreano del taekkyeon tradizionale e da quel momento il taekkyeon cominciò a diffondersi nel paese, specialmente fra i giovani. Nel 1991 fu fondata l’Associazione coreana del taekkyeon che ora conta in Corea alcune centinaia di circoli e di istituzioni ad essa collegati.

I movimenti di quest’arte marziale sono particolari e ricordano molto le mosse di una danza. Anzi, spesso gli incontri sono accompagnati dalla musica e i contendenti sembrano muoversi al ritmo della melodia che viene suonata. Il fatto è che ognuno dei lottatori, di regola, deve avanzare con un piede verso l’avversario, dopodiché cambia la propria posizione se l’altro attacca cercando di farlo cadere. Questo avanzare e ritrarre dei piedi dà l’impressione che si tratti di una danza.Ma le mosse improvvise con cui si colpisce l’avversario al volto con un piede fa capire che non si tratta di una semplice danza. Sono ammessi pugni e calci e lo scopo è quello di abbattere l’avversario gettandolo a terra, o di colpirlo al volto con un calcio.
Gli spettatori che assistono agli incontri si divertono e chi partecipa direttamente agli scontri ne guadagna in salute. I movimenti
naturali e rilassati di questo sport evitano problemi alle giunture, specialmente per gli adolescenti e per gli anziani. Il respiro è naturale e non forzato e l’aspetto “leggero” degli esercizi lo rendono particolarmente adatto per chi ha una certà età e non riuscirebbe ad eccellere nei movimenti più violenti tipici delle arti marziali come il taekwondo.

Un incontro di taekkyeon a squadre,
con accompagnamento musicale

Attualmente oltre 100.000 persone praticano questo sport in Corea e sembra che quest’arte marziale non abbia mai goduto tanta fama nella sua lunga storia. E questo grazie agli sforzi di Song Tŏk-ki e dei suoi allievi che negli anni 1980 lo fecero rinascere. Se non fosse stato per loro, oggi questa antica forma di combattimento, autenticamente coreana, sarebbe estinta. Il taekkyeon è uno sport coreano assolutamente “tradizionale”, è efficace per mantenersi in salute ed è un efficiente metodo di difesa personale. Ha tutti i punti per far prevedere una sua notevole diffusione anche fuori dalla Corea (si veda anche il sito in inglese My hobby).

Domenico L'ErarioTAEKKYEON 2016 ,76° PATRIMONIO UNESCO :UNA PAGINA DI STORIA!